Gazebo – le origini

Capita che venga coinvolto, come collaboratore suddito e manzo e non metterti idee, in questo programma tv che il titolo non posso nominarlo senza un’autorizzazione scritta per ogni singola occorrenza (in RAI ci sono regole ferree su ‘ste cose). L’autorizzazione io l’avevo solo per un’occorrenza. Come un cazzone me la sono giocata subito nel titolo. Tipico mio.
Di più non posso dire, se non grado e numero di matricola.
Il mio grado è “Early guy”, il numero di matricola è 85 e corrisponde al QI. Peccato, un punto sotto e avevo diritto a un’Amex Nera e la direzione di un TG. Purtroppo sono riuscito a contare fino a nove senza levarmi i calzini.
Comunque sia, ho anche il permesso di raccontare in forma di fumetto scrollone, ma con una certa discrezione, le modalità del mio ingaggio. L’ho fatto e l’ho postato a seguire
Altre notarelle e link li metto dopo lo scrollone.
Ah, una cosa subito però: io mi sto divertendo come uno scemo : ) ma dicono che per le matricole nella mia decina sia normale così.

 

Ecco qui. Ora posto il link al primo trailer di Gazebo, toh qui! Che a me ha fatto molto ridere quando l’ho visto, anche se col sacchetto in testa non sentivo bene cosa dicessero i due.
Poi questa è la pagina ufficiale su Facebook. Se andate lì e cliccate “mi piace” e lasciate un commento alla foto di Ruotolo con scritto “Early Guy 85 ci ha la stessa tartaruga”, io prendo un buono mensa.
Per tutto quanto sopra, io sono grato a…
cazzo non posso ancora dirlo.

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9 risposte a Gazebo – le origini

  1. Ivano Porpora scrive:

    Fatto, capo.
    Early Guy 84.

  2. personanormale scrive:

    Mi sa che era “SEDADAVO” 🙂

  3. Barabba Marlin scrive:

    come altro A.S. a me viene solo Alessandro Sallusti… 🙂

  4. Enrico scrive:

    A magggico!! Comunque su Zoro c’era poca saspenss. È sulle tue bestemmie per il mio immorale commento sparisco.

  5. Roberto scrive:

    Sofi l’avevo beccato subito.

  6. CREPASCOLO scrive:

    Bravo, bene, ma sta in campana che con l’amo del riposizionamento dell’overskilled , in anni di plastica secondo alcuni commentatori e di materiale escrementizio secondo Altan, alcuni M.I.B. hanno estratto dal mare magnum del pop ceffi come Gazebo, Baltimora, Howard Jones e Gus Van Sant ( che hai tempi era lo spin doctor dei Gaznevada ndr ). Praticamente la pesca con la dinamite. Una tonnara da incubo peperonico per un militante di Greenpeace. I fatti come mi sono stati riferiti da un personaggio alla Smiley che chiamerò Gasnobile: in RAI si cercava di far presa sul pubblico che seguiva Mazinga Zeta grazie alla intermediazione di un implume Bonolis, ma il cartone animato di Zagor ( di cui in rete sono rintracciabili i model sheets ndr ) era stato cestinato perchè un collega di Gasnobile sosteneva che il personaggio SBEllico avesse un nome da detersivo. Un consigliori di medio cabottaggio si ricordò del Saturnino Farandola anni settantissima con Mariano Rigillo ( ” Fondali di cartapesta ! Quasi una roba pulpeggiante rivisitata da Brecht ! ” Cultura e costi ridotti all’osso ! ” ) e propose di mettere in scena una vita di Mozart sulla falsariga del Casanova di Linus ( quello disegnato tra gli altri da Bovarini ndr ) , con un piglio ironico ed autoironico e facendo del compositore il Primo Punk ( qualche tempo prima del song di Falco e del film di Forman ! ndr ). Il progetto fu approvato per acclamazione – quasi come l’elezione di un papa ex camerlengo in un romanzo di Dan Brown – e fu deciso di scritturare nelle parti principali un team di idoli dei teenagers. Con la sola notevole eccezione di Mino Reitano nella parte di Salieri, scelto in virtù degli ineffabili versi ” Bronzi di Riace, guerrieri della pace ” che erano stati la colonna sonora dei primi anno ottanta ( in viale Mazzini , of course ). Per la cronaca il leader dei Reitanos – storica formaz che nei fifities si alternava ai Beatles ad Amburgo – vinse di una incollatura contro Toto Cutugno che, opinione personale , era perfetto per il ruolo.
    A Gazebo era stata destinata la parte del genio immortale, , ma le sue mani sarebbero state quelle di Jones che si sarebbe occupato anche della colonna sonora ( una rilettura dei classici in modalità Italian Graffiati di Ivan Cattaneo).
    Mancavano solo sei mesi al primo ciak – praticamente un battito del cuore matto di Bobbi Solo considerato che si trattava di RAI – quando un golpe in consiglio di alcuni franchi tiratori destinò il budget alla prima stagione di Chi l’ha visto ? …e nessuno vide mai Moz-Art. Peccato ?

  7. Pasquale scrive:

    “alla foto di Ruotolo”!!! Ha detto “alla foto di Ruotolo”!!!

    😀

  8. Laura scrive:

    Makkox, c’hai già più di 30 buoni mensa!
    Usali con cautela, altrimenti la tartaruga va a pu***ne! 🙂

  9. micro scrive:

    In bocca al lupo! La cosa più bella di tutto ciò è che ti stai a diverti’ !!
    Ci rappresenti. Sudore. Fatica. Treni. Roma.
    Poi io non c’ho la tv e dunque attenderò il momento dello streaming e scrollerò pure quello. Perchè dove c’è Makkox, c’è scroll.

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